Hileiodeir

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    Hileiodeir
    Partecipante

    Nome Personaggio – Tancred Karlsson detto “Hileiodeir”
    Età – 18 anni
    Luogo di Nascita – Taridge, Livonia

    In una fredda notte d’inverno venne alla luce un bambino nella famosa casata Karlsson della Confederazione Livoniana. Fin da subito, tale bambino mostrò una particolare forza d’animo, e una vivacità mai vista fino ad allora in un erede della famiglia Karlsson, per cui i suoi genitori e parenti lo chiamarono affettuosamente Hileiodeir, “l’irrequieto”. La sua era una famiglia di umili e modeste origini, divenuta col passare del tempo una delle più rispettate famiglie di mercanti di tutta la Confederazione. Seppur arricchitasi nel corso degli anni tramite il commercio di beni oltreoceano, non tutti i membri erano necessariamente mercanti. C’erano macellai, barilai, magazzinieri, insomma, tutti mestieri tranquilli. Eppure, il nostro Hileiodeir, rappresentò l’eccezione alla regola. Si racconta che durante i suoi anni d’infanzia ruppe un vetro della sua casa lanciando con vigorosa forza il suo sonaglino contro la finestra. Un altro episodio vede Hileiodeir, stavolta durante il periodo della scuola, prendersi a botte con un bullo che tormentava un suo compagno, fratturandogli un braccio e lasciandogli diverse contusioni sul corpo. In realtà, era solo un ragazzo tranquillo, ma di grandi vedute. Possedeva semplicemente una forza fuori dal comune all’epoca. Per tale motivo, decise di arruolarsi nell’esercito per contribuire alla causa livoniana, oppressa da molti anni economicamente dal confinante Regno di Xuzilia, dal Regno di Sova, e dal Principato di Roweth oltremare. I suoi superiori speravano infatti di porre fine a questo embargo intraprendendo un’invasione contro Xuzilia, passando per l’istmo separante le due regioni. A tale scopo, salpando su una galea, il giovane Hileiodeir lasciò la sua terra natia e la sua famiglia per effettuare una missione di ricognizione al largo delle acque di Taridge. Tre giorni doveva durare questo viaggio. Durante la notte del secondo, tuttavia, avvenne un qualcosa di inspiegabile. Sul diario rinvenuto un mese dopo su una spiaggia vicino alla sua città natale, furono reperite le seguenti parole :”C’è una nebbia fittissima intorno a me, le nuvole stesse si chiudono e scagliano fulmini e tuoni. Sembra che il cielo stesso possa collassare su di me, in qualsiasi momento. Non so se ce la farò a ritornare a casa, ma dite ai miei amici e alla mia famiglia che gli ho sempre voluto bene.”

    E con questo finiva il suo diario di bordo, il resto delle pagine lasciato in bianco.

    Quello che all’epoca fu considerato un vero e proprio naufragio, e un fallimento in un certo senso per la milizia livoniana, in realtà rivelò a Hileiodeir un mondo nuovo, un paradiso terrestre come affermerà in seguito, e si risvegliò al suono di una voce nella sua testa. Ebbene sì, era miracolosamente sopravvissuto, e sebbene fosse pieno di ferite, e con poco più di qualche straccio addosso, il ragazzo si dirisse verso la foresta che questa voce gli aveva indicato, andando a raggiungere due elfi del bosco, Axel_Night e Sup3, che lo accolsero all’interno della loro comunità.

    “Non tutti quelli che vagano sono persi.”

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