Amethystus

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    Amethystus
    Partecipante

    -Nome Personaggio: Amethystus
    -Età: 251
    -Luogo di origine: Regno di ValenWood (originale)
    -Razza: mezzo Elfo dei Boschi, mezzo Alto Elfo
    -Classe: Chierico

    -Origini:
    In Principio.
    Darien il Paladino fu un Alto Elfo della nazione elfica di Lunarion, un isola non tanto distante da ValenWood. Un glorioso condottiero che difese per due millenni e mezzo il Re e il suo popolo, finché all’età di quasi 2750 anni non decise di intraprendere un viaggio spirituale, di purificazione in terre lontane, ormai prossimo alla morte. Lasciò così l’isola, da solo, portando con sé il più piccolo dei figli, Chiastos, finché non raggiunse l’originale Regno di ValenWood dove, grazie per la nomea, fu accolto dalle alte caste degli Elfi dei Boschi.
    Divenne un fedele consigliere del Re, così come il figlio, che subentrò al padre al compimento di 3000 anni, giorno della sua morte. Entrambi furono elevati a nobili, una dinastia riconosciuta.
    Chiastos il Saggio non fu da meno rispetto al padre, dal quale apprese tutto e oramai aveva assimilato tutto della cultura di ValenWood, ottenne anche ruoli diplomatici e araldici, si unì persino ad una nobile locale, dal quale nacque Amethystus, un sangue misto (per quanto gli Elfi tra loro siano quasi simili).
    Gli Inizi:
    Amethystus visse una vita agiata, generalmente tranquilla, se non che gli insegnamenti e i compiti dati dal padre in materia diplomatica ed araldica, per quanto apprezzati e rispettati, cozzavano con gli studi di medicina e di teologia che la madre, Elevon, impose.
    Più anni proseguivano, più le capacità dell’elfo si affinavano, in entrambe le vie condotte, fece anche da assistsente o sostituto del padre come consigliere per gli alti ranghi del Regno, o presso i sacerdoti nelel loro funzioni
    Durante i suoi compiti ebbe possibilità di vedere o incontrare occasionalmente magni come Axel Night o il Corpo Militare dove Sup faceva parte.
    Tutto cambiò il giorno in cui ValenWood cadde.
    Fiamme dal cielo che si impattarono sugli edifici e le persone inermi, impreparati, le urla di disperazione, le strutture che perdevano le loro possenti forme immobili, il palazzo.
    Perse tutto durante la fuga per cercare riparo o provare a salvare qualcuno che un attimo prima li tirava fuori dalle macerie, e l’attimo seguente scomparivano tra i fumi o la folla, visi che tuttavia ad oggi ancora ricorda.
    Cercò la sua famiglia ma il crollo di un enorme area del Palazzo, dove sapeva che fino a poco tempo fa erano li, capì che non gli rimaneva che scappare e trovare riparo… e forse pregare gli Dei che la famiglia sia salva… almeno le loro anime.
    L’indomani all’alba, dopo una notte tormentata in una casa danneggiata ma vagamente sicura, cercò sopravvissuti, privo di successo, se non la vista di alcuni elfi in lontananza che stavano andando via. Li seguì cercando di non perderli e ben presto finì per unirsi con Axel Night e Sup3 nel loro viaggio per la ricostruzione di una nuova casa, seguendoli fino all’approdo su Eldaria, la nuova casa di tutti loro, dove s’impegnerà ad onorare il padre, come Consigliere e araldista, conoscitore e conservatore dei simboli e dei vessilli che ornavano le sale, le mura e le truppe di ValenWood, che la madre, applicando le doti curative per salvare i suoi amici e tener cura della spiritualità comunitaria presso Y’ffre.

    Frase finale ad effetto (facoltativa).
    «Proteggendoci dal Male, Noi splenderemo, innalziamo i cori per decantar Y’ffre, che dona la vita sotto i nostri predi, che protegge i suoi figli, infondendo Noi dei poteri che risanerà ogni ferita, del Corpo e dello Spirito»
    «Noi siamo l’Eredità di ValenWood, custodiamo la sua Storia, la sua Vita, i suoi Simboli. Io innalzerò il Vessillo che accecherà il Male e con la sua ombra protegge il suo popolo. Ai burocrati lascio il lavoro pesante.»

    http://oi63.tinypic.com/nx27w8.jpg

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