Un GDR (Gioco Di Ruolo), o RPG (Role Play Game) in Inglese, è un modo di giocare basato sull’interpretazione del personaggio in gioco. Indipendentemente dall’ambientazione, dalla piattaforma, dal contesto sociale e dall’età dei giocatori, il gioco di ruolo rappresenta una della primissime forme di divertimento di gruppo con cui entriamo in contatto.

Fin da piccoli, senza saperlo, giochiamo di ruolo. Chi non ha mai fatto il gioco “facciamo finta che io sono … e tu sei …” (famoso quello del “dottore”), chi non ha mai giocato a guardie e ladri o semplicemente ha fatto finta di essere il personaggio di un cartone o di un film per immaginare di fare le stesse cose; un altro celebre esempio sono le bambine che giocano con le bambole inventando diverse storie da far vivere ai loro giocattoli. Insomma, credo che ormai l’idea sia chiara.

Il concetto di gioco di ruolo perciò lo abbiamo imparato fin da bambini e con noi lo abbiamo portato dentro crescendo. Molti adulti infatti si sono prodigati per sviluppare giochi con regole e strutture ben definite per permettere ad altre persone di soddisfare il desiderio di immedesimarsi in un alter ego che gli permettesse di dimenticare, o almeno sospendere, i pensieri e le preoccupazioni della vita reale, per dedicarsi completamente ad un gioco nel quale loro stessi avessero caratteristiche diverse dalle proprie e dove le scelte fatte non influenzassero la vita reale.

GDR è interpretazione. Immaginare di essere realmente il personaggio che si sta giocando e agire come se si fosse realmente lui (o lei) simulando il comportamento, il modo di parlare, di agire e di pensare.